Rossella's profileI'м α ƒяσzєи ßυттєяfℓуBlogLists Tools Help

Rossella

Occupation
Location
Interests
нι∂ιиg αℓℓ му fєαя, му иιgнтмαяє ιѕ вєcσмιиg яєαℓ, тαкє α ℓσσк αт мє ...ι'м α ℓσѕєя...

I'м α ƒяσzєи ßυттєяfℓу

La mia vita è un'altalena di alti e bassi: quando sono in alto posso acchiappare le stelle, quando sono in basso seminarle.
April 13

Ricomincio.

No, non lo cancello.
Questo blog fa parte di me. Sono rinata, cresciuta e maturata qui dentro.
Molte persone, quelle più importanti per me, si sono allontanate da questo mondo. E ormai stare qui dentro sta stretto anche a me.
Mi allontano, volevo farlo in silenzio ma devo molto alle persone che finora mi hanno letta.
Quindi vi comunico che la mia voglia di scrivere, quella no che non l'ho persa. Ci saranno sempre alti e bassi, non lo nego: ma la scrittura mi accompagna da 18 anni e non posso fare a meno di lei.
Se vi va, siete i benvenuti qua: http://animadighiaccio.splinder.com/
 
 
E se passate, commentate, in modo che me ne accorga!
Vi voglio BENE.
February 09

E mi sembra di ritornare alla tredicenne frustata ed insicura che ero un tempo.

   Una sorella troppo egocentrica per capire che il mondo, a volte, può ruotare anche senza di lei.
Una sorella che porta una pagella di sei e cinque e che non viene sgridata. Una sorella che può fare della sua ignoranza un vanto, una sorella che non si sentirà mai urlare dietro che è una figlia incapace. Una sorella che la mattina viene svegliata con un bacio sulla guancia, e NON dalle urla di una madre mentalmente disturbata.
   Una madre che è il prototipo di donna che mai vorrei diventare: ignorante, ottusa, accondiscendente, mantenuta.
Una madre senza aspirazioni, che vive ogni giorno con apatia assoluta e che non riesce a trasmettere un poco, dico un poco!, di gioia o affetto.
Una madre che rispetto in quanto tale, ma che se fosse una donna al di fuori della mia famiglia considererei fallita.
   Un padre che, manco a dirlo, è il sunto di tutti i difetti del genere umano. Idiota, razzista, violento, ingenuamente furbo, politicamente schierato dalla parte sbagliata, mediocre, uomo dalle mille facce. Lo odio più di tutti.
 
 
Che famiglia di merda, la mia.
E sono sere come queste che sogno una terra il più lontano possibile dalla mia.
Lontano dai limiti della mediocrità.
January 20

Morire è facile. E' il vivere, che è difficile.

Seduta sopra il tetto di casa, in una delle tante grigie mattinate invernali, Sara fissava il vuoto.
Erano tre giorni che non andava a scuola. Si sentiva in colpa, in fondo non stava male.
Almeno, non fisicamente.
Era da qualche tempo però che ogni sfaccettatura della sua vita rimaneva inerte ed incolore.
Non aveva voglia di fare niente.
Si alzava dal letto e non aveva nessuno scopo. Nessuno.
Non si poneva più domande. Non parlava con le persone. Non coltivava i suoi interessi.
La sera prima si era chiesta se era vero che l'anima pesasse solo 21 grammi.
Davvero tutte le anime hanno lo stesso peso? L'anima di un assassino pesa realmente come quella di una bimba?
Forse il peso è uguale, forse cambia il colore.
La sua anima era indubbiamente color sabbia. Non perchè ogni tanto emettesse dei bagliori come i raggi di sole che si infiltrano tra la rena.
Macchè.
Semplicemente perchè il color sabbia non le piace. La disgusta, anzi.
E la sua anima non le piaceva affatto, tant'è che voleva al più presto liberarsene.
Fissava il vuoto e non aveva paura. Questa era la sensazione che voleva avere da tempo.
Sentirsi invincibile. Dimostrare come un possibile passo falso in quel momento non avrebbe potuto aggravare la situazione.
Peggio di così non poteva stare, tanto.
Dondolò un piede mentre una folata di vento le faceva perdere impercettibilmente l'equilibrio.
Sospirò lievemente.
Il battito del cuore curiosamente rallentava.
Non era  neanche eccitata. Stava per fare un salto nel vuoto e non provava il minimo timore.
E' per questo che aveva deciso di farla finita: che senso aveva continuare a calpestare le strade che la circondavano se non si sentiva appagata?
Che senso aveva vivere? Cosa voleva dire vivere?
Aveva solo risposte negative che le ronzavano in testa.
Idee malsane che sono implose dentro di lei.
Lei che non voleva più avere debiti con il mondo, lei che aveva deciso di alzare la voce per l'ultima volta.
Lei che di lacrime ne aveva consumate fin troppe.
E ad un tratto, senza neanche pensarci, semplicemente si lasciò cadere.
Volava via come una rondine in primavera e mentre scendeva in picchiata verso terra si rese conto.
Ora che vedeva avvicinarsi l'asfalto avrebbe voluto tornare indietro.
La vita ha sempre senso, certo che ce l'ha.
Lo doveva solo scoprire.
La vita è preziosa. Come aveva fatto a non capirlo prima?
Ma ora era troppo tardi, ora inesorabilmente stava per conoscere la morte.
Tra pochi secondi si sarebbe schiantata al suolo, ma non voleva più vedere.
Chiuse gli occhi, li strinse forte e pregò che qualcosa o qualcuno la venisse a salvare.
 
 
 
Sara urla e apre gli occhi.
Intorno è tutto buio, la porta della stanzetta è chiusa ermeticamente e la lucina da notte è sempre lì al suo posto.
Le coperte sono scivolate a terra; si passa velocemente una mano sulla fronte e si rende conto che è sudata.
Al buio allunga la mano e prende il bicchiere riempito d'acqua prima di andare a dormire.
Lo beve tutto d'un sorso e pian piano si rasserena.
E' stato solo un brutto sogno. 
January 06

L'eleganza del riccio

  In fin dei conti, la vita e la morte sono solo le conseguenze della solidità o meno di una costruzione.

Lo dice uno dei personaggi di Taniguchi: vivi, muori, sono solo conseguenze. È una massima del go e una massima di vita.

Vivere, morire: sono solo le conseguenze di ciò che abbiamo costruito. Quello che conta è costruire bene. Allora, ecco, mi sono imposta un altro vincolo.

Smetto di demolire e disfare, e comincio a costruire.

 
 
 

 

 

 

Il primo libro dell'anno, L'eleganza del riccio, mi è stato consigliato dalla mia dolce Bea.

E devo dire che era da tempo che la lettura di un libro non era così deliziosa e importante.

Un libro così intenso, così elegante, così determinante, così sensibile.

Il primo gennaio ho divorato la prima parte, finché non ho letto questo brano e sono rimasta senza parole, perchè riassume tutta me stessa e le mie voglie.

Mi è sembrato proprio di buon auspicio. Ed è per questo che continuo a  credere fermamente che il 2oo9 sia il mio anno.

 

 
December 30

Happy 2oo9 to me.

Il 2oo9 sarà un anno carico di emozioni. Di rinnovo dell'anima e delle situazioni.
Non voglio scrivere qui i miei propositi, no.
Dall'anno prossimo non voglio propositi, idee... voglio fatti.
E anche se è tempo di bilanci, io qua non voglio parlare del mio passato. Dico solo che per molti versi questo 2oo8 non doveva essere vissuto e me ne voglio liberare al più presto. Dimenticarlo in fretta.
Qui dentro voglio solo ricordarmi quanto speciale sarà per me l'anno che sto per affrontare.
 

 
 Il 2oo9 per me sarà l'anno:
- della maturità
- della fine della scuola
- dell'inizio dell'università
- del tatuaggio
- del tanto sospirato allontanamento da questa città che mi soffoca
- della scrittura del mio libro
- della scrittura del nostro libro
- della gita dell'ultimo anno a Berlino
- di un nuovo amore
- del passaggio dal perfezionismo all'autoironia
- della ricerca dell'amicizia, quella vera
- del concerto dei Coldplay (o almeno lo spero!)
- del ritrovo dell'innocenza e della sensualità allo stesso tempo
- della soddisfazione di me stessa
- della RINASCITA di Rossella
 
 
Bย๏ภ 2oo9 ค ๓є.