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30 November /Non chiedetemi se mi sono alzata con il piede sbagliato/E' solo che certe volte sono stufa prima di iniziare.
oggi ad esempio, c'è un veNto fortissimo e pare che il Signorino aspettasse propriO me stamane.
e' talMente odioSo e inSopportaBile per me che quandO c'è lui, io non riesco A ragionare serenamente.
forse scOMpigliandomi i Capelli spera di portarmi via i pensieri. lo sa anche Lui che ho la drastica sorte di dover riflettere in continuazione?
che poi, dico io, cosa ci guadaGNo a fare la ragazza posata e intelligente.
non un solo centesiMo ne ho guadagnato da tutta questa storia.
forse è vero cHe non so fare niente nella vita, anzi lo ammetto io steSSa: è così.
nOn so fare nulla dI nulla: e AlLora?
sono stufa. ogni mattina seMPRe le stesse cose, le stesse facce, gli stessi ideali presi e posati in un cassetto. Chiuso a chiave, per giunta. [OggI sono pRoprio ottimiSta!!]
perchè devo OmOlOgarmi alla massa? perchè deVo scrivere maiuscolo dopo il punto? perchè non posso fare una domanda che finisca con un punto e virgola?
perchè una ragazza deve essere necessariamente bella solo se è magra?
chi ha deciso che il rOSA è per le femmine e l'azzurro per i MASchi? Io odio il rosa e NoN sono un maschio. Come la mettiamo?
chi ha iNVentato i pregiudIzi? La peggiore invenzione nella storia.
perchè si deve mangiare, vestire, sognare, CAmminare come tutti gli altri.?.
neanche fossimo Dei robot.
Da adesso in pOi cambio le mie regole. ora scrivo come mi pare; mi vesto, mangio, sogno E cammino come mai nessuno ha fatto finora. e credeteMi quando scrivo che non è una provocazione la mia ma solo una voglia irresistibile Di trovare me stessa guardandomi dentrO e non specchiandomi nelle mode così futiLi e passeggere.
iO prometto di camBIare, però la domanda resta: perchE' il diverso fa paUra?
[paUsa di riFlessIone]
non è il diverso in Sè che crea il panico. E' chi sa pensare. E naturalmente chi pensa si distingue dagli altri.
Il pensatore è malvisto dalla... no, non voglio pronunciare quella STuPidA parola: società. chI è la società? SiamO noI.
E allora diciamolo pure: Chi Pensa è disprezzato da NOI. per questo si deve eliminare. [E mi viene in mente il maestrO, SoCratE]
al bando i Pensieri, le MOSse inteLLIgenti, le chiacchiere costruttive. TuTte Via!!
[Ho il terrore di svegliarmi un giorno in un mondo paradossale come quello di 1984 di Orwell. oppure Fahrenheit 451 di Bradbury.
Solo chi li ha letti può capire come la totale assenza di libertà di pensiero è inquietante oltre che disumana]
cOntinuate, contiNuate massa senzA cervellO. proSegUite a non ribellarvi Al grande fRatello che vi spia ogni giornO e vi Annulla comE perSone.
Sono stra-sicura che il vento è un'altra mossa per farmi smettere di pensare.
.TantO non ci riUscirà.
fAte attenZione! oggi Ho vogliA di ribellarmi, oggi sonO psichedelicamente acida.
Martedì 4 Dicembre:
Auguri Paoletta!! Mi dispiace non essere lì accanto a te
e festeggiare nel modo più appropriato
perchè tu meriti il meglio!!
Continua a brillare ... è la migliore dedica che io possa farti. [perchè meglio di così non puoi essere] 15 November Si può dare un titolo alla sconfitta? Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento. Ascolto Liga mentre sdraiata sul letto ripasso a mente tutti i miei dolori.
Si accatastano lì: uno sopra l'altro. E sono tanti, per essere io solo una diciassettenne.
A volte vorrei tornare bimba, per avere solo il tempo di giocare,
altre volte spero di svegliarmi domattina già bella e trentenne,
per allontanarmi da questo schifo di mondo che si è creato intorno a me.
Le urla del mio incoscio si sono sommate ultimamente e necessitano una valvola di sfogo.
Quest'estate per fortuna ho trovato un altro modo di esprirmermi:
alle parole si sono aggiunti i disegni.
Sdraiata a pancia in su fisso quell'enorme collage di miei colori.
C'è prevalenza di tonalità scure, il che non mi dispiace nè mi sorprende,
è solo indice dei miei continui pensieri riguardo me e i miei sogni.
Il buio mi tiene compagnia e ad un tratto il mio sguardo cade su quella cassetta posata sotto la tv.
Chissà perchè ho voglia di torturarmi oggi. Il mondo è fuori e io resto dentro ad osservarmi.
Un vecchio filmino riproduce una serie di immagini di una piccola Rossella a quattro anni.
Il padre di una sua amichetta le chiede se ha fratelli o sorelle e lei risponde:
Non ho nessuno io.
Oggi mi sento esattamente così.
Come quando cominci a stringere un forte legame d'amicizia
e poi una telefonata ti riporta a quei vecchi dubbi.
Come quando hai sfiducia nell'amore perchè credi che non verrà mai a bussare alla tua porta.
Come quando quel trasferimento ti ha solo portato dolore e nessun giovamento.
E a che serve adesso dirmi: mi faceva male guardare allontanarti verso quella scuola in cui non c'era nessuno che conoscevi.
Papà me lo spieghi adesso a che mi serve?
L'avessi detto prima, mi sarei sentita meno sola e più compresa.
Probabilmente avrei combattuto le mie paure insieme a te.
E invece mi restano gli anni passati in solitudine in cui il corpo e la mente cambiavano ma lo spirito era rimasto in paese.
Papà... mi rimane solo un sogno che ti ho promesso e non so se sarò capace di mantenerlo.
E' vero: amo Medicina.
Ma forse non ho il cervello adatto per studiarla.
Forse non sono una di quelle ragazze forti che pensi.
Io piango notte e giorno, anche a causa tua.
Anche in questo momento, che il mondo è fuori e io resto dentro, sempre dentro.
E tu, mamma, come pensi che mi senta dopo averti chiesto
se avessi la possibilità di tornare indietro, vorresti ancora avermi e sposare papà?
e mi sono sentita rispondere un secco no?
Dimmelo come dovrei sentirmi.
Forse non ho torto a vedermi come un'aliena.
A sentirmi diversa, lontana da tutti e da tutto, con un cuore che batte a ritmi differenti dai vostri.
Non riesco a capire se quello che voglio è una scelta mia o un'imposizione genitoriale.
E anche se potessi realizzare quello che voglio, chi mi dice che sarò felice
visti i miei precedenti?
Avrei potuto avere di più, fare di più, comportarmi meglio...
ma tutto quello che so essere in questo momento è una fata disincantata e senza poteri.
A un passo dal possibile, a un passo dalla luce.
E mentre spreco tutto questo tempo in mezzo a delle parole che i diretti interessati mai leggeranno,
il tempo fuori gira e io continuo a restare dentro, sempre dentro.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
03 November This is me. NowSenza motivo mi ritrovo a sfogliare il diario dell'anno scorso.
Nostalgia canaglia, si dice così no?
Pagina dopo pagina, la Smemo nera e fucsia mi riporta indietro nel tempo.
In un anno tante cose sono successe:
risate in classe, timori per i compiti, gioie per i voti, noia per le interminabili lezioni, attesa per il concerto di Tiziano Ferro, rabbia per le ingiustizie, lacrime spese e asciugate, delusioni ricevute e probabilmente date, amicizie perse e un paio rafforzate.
Tutto questo e molto di più solo nelle 6 ore mattutine.
E mi sorprendo a pensare che spesso nel diario ho segnato solo le cose belle.
Forse inconsciamente avevo intenzione di buttare i brutti ricordi nel dimenticatoio.
Ma non si sa mai chi o cosa puoi incontrare nelle stanze del cuore.
E io tutti i miei sbagli me li ricordo eccome. Sono tutti lì, messi in fila pronti a giudicarmi.
Dagli errori s'impara.
Ma quando mai.
Io continuo ad essere la Ross di uno, due, tre e anche quattro anni fa.
La stessa ma diversa.
Sono cresciuta, è vero.
Anche nell'arco di un anno noto la differenza.
Mi chiedo solo se è vero che ho paura della persona che sto diventando.
E mentre sfoglio e sorrido delle stupidaggini che ho combinato, mi colpisce una frase, scritta in rosso a caratteri gotici: chissà perchè certe canzoni sono destinate a donarti emozioni solo in un periodo?!?
Frase alquanto veritiera, anche se stranamente non ricordo il motivo per cui l'ho scritta. Ma ho il timore che... questo succeda anche con le persone.
Mi è capitato di provare sentimenti forti per la gente che mi circonda, sentimenti poi svaniti più o meno velocemente.
E se succeddesse la stessa cosa a qualcuno nei miei confronti? E se è già accaduta?
Che ipocrita, a pormi questa domanda. Conosco già la risposta, ed è triste.
Triste per me. Siamo tutti irrisori.
Cerco malamente di aggrapparmi a qualcosa che presto mi farà precipitare, lo sento.
Il mio è solo un pensiero di passaggio.
Come me in questo mondo, del resto.
| che strazio faticare per raggiungere un obiettivo che le persone che mi circondano non conosceranno mai |
Non temere di restare
sconosciuto agli uomini,
ma di non conoscerli.
Confucio. |
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