Rossella's profileI'м α ƒяσzєи ßυттєяfℓуBlogLists Tools Help

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    30 March

    Sfogliando tra i ricordi...

    I'm a princess.
    And you're the king of my heart.
    | Profuma di rose questa frase trovata
    tra le pagine di un vecchio diario.|
     
    I'm a baby
    and you're my dad.
    | Insegnami ciò che non conosco,
    indicami col dito i particolari che ancora non ho notato,
    conducimi in luoghi esotici mai esplorati.|
     
    Tell me everything of Love.
    | Raccontami della malizia che può attraversare gli occhi
    e fammi scoprire le ferite d'amore.|
     
    Can you hear me?
    | Ti sto chiamando:
    voglio sentirti sul mio corpo.|
     
    Give me a kiss.
    | Un piccolo bacio sulla guancia.
    Sfiorami e dopo accarezzami.
    Mordimi come se fossi una pesca.
    Sorridimi.|
     
    Love me.
    | Corpi che si intrecciano,
    lingue che si intersecano.|
     
    Now, I'm really your princess.
    Your baby princess.

    24 March

    ...тнιикιиg αвσυт...

     
    Oggi ho voglia di fare.
    Voglia di scrivere,
    di gioire,
    di scandalizzare,
    di pulire,
    di ballare,
    di ridere,
    di mangiare.
     
    Voglia di calore,
    di tenerezza,
    di luce.
     
     ||Ho voglia di me, solo di me.||
     
    [Quando è stata l'ultima volta che ho parlato con me stessa?]
    Segretaria, per favore, mi fissi un appuntamento con me.
    Sa, sono sempre occupata da altri impegni |famiglia, amici, studio, lavoro, vita sociale|
    e non ho un attimo di pace per me.
    Tutto per me.
     
    Sa, segretaria?
    Io sono brava ad ascoltare amici e parenti,
    sono bravissima a dar loro dei consigli.
    [Ma quando poi in campo devo scenderci io,
    il mondo crolla.
    Non voglio affrontare i miei problemi.]
     
    Sa, segretaria?
    A volte mi guardo allo specchio e mi trovo brutta.
    [Brutta.]
     
    Sa, segretaria?
    Stamattina mi sono svegliata con la voglia di mettere un punto a tutto questo.
    [No, non ho paura stavolta.]
    Oggi ho voglia di ricostruirmi.
    Segretaria, mi fissi un appuntamento con me.
    Mi devo parlare.
     
    Voglia di fotografarmi.
    E di riconoscermi.

    21 March

    E' primavera

     
    _Apri la finestra
    e un raggio di sole
    penetra nella tua stanza.
    _Respiri aria nuova, più pulita.
    Le strade si profumano di erba tagliata e di rugiada.
    _La gente ti passa accanto
    e sembra più allegra.
    _Un fiore sboccia nel balcone
    dell'ufficio.
    E' colorato, profuma di vita.
    _Sei l'unica a non divertirti:
    il tuo sguardo è coperto da una spessa coltre di neve.
    _Lo pensi,
    e non vivi.
    _Ti volti,
    e i vestiti sono più leggeri.
    _Accendi il pc,
    e fuori due anziani fanno una passeggiata in bici.
    _Passi al bar,
    e una coppia di amici fa un pic-nic al parco.
    _Metti gli auricolari nelle orecchie,
    e gli usignoli intonano deliziose melodie.
    _Fuori c'è un tiepore che riscalda gli animi
    ma tu hai il gelo dentro.
    _Ti butti a letto,
    e le stelle sono sempre più splendenti.
     
    _Stai perdendo i particolari più belli,
    quelli che ti fanno crescere.
     
    °Sorridi.
    E' primavera!°

    15 March

    La mia vita non è un film

     
    Credo che ad un certo punto si debba amare.
    E il momento giusto è quello in cui la solitudine ti diventa amica...
    Non posso rimanere sola in eterno.
    Non devo.
    Come si dice?
    Altro giro, altra corsa.
    Devi buttarti nella mischia fяσzєи.
    Devi rischiare.
    Sei in vendita anche tu.
    Capiscilo una buona volta.
    Devi provare nuove emozioni...
    devi soffrire.
     
    Taci corpo, taci.
    Il mio cuore non vuole.
    Ha solo paura di amare.
     

     

    - Voglio raccontarti una cosa:
    Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno. Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito. Ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re? Basta!
    Ma, finalmente, un giorno riuscì a incontrarla e le disse che non poteva più vivere senza di lei. E la principessa fu così impressionata del suo forte sentimento che disse al soldato: "Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua!"
    Ma, subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti. Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento, con la neve era sempre là. Gli uccelli gli cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva. Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e gli scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle poiché non aveva più la forza nemmeno per dormire... mentre la principessa sempre lo guardava. E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via.
    - Ma come? Alla fine?
    - Si, proprio alla fine. E non mi domandare qual è il significato. Io non lo so! Anzi, se lo capisci, dimmelo.
    - Boh!
    [...]
    - Te la ricordi la storia del soldato e della principessa?
    - Si.
    - Ora ho capito perché il soldato andò via proprio alla fine. Sì, bastava un'altra notte e la principessa sarebbe stata sua. Ma lei poteva anche non mantenere la sua promessa e sarebbe stato terribile. Sarebbe morto. Così invece, almeno per novantanove notti, era vissuto nell'illusione che lei fosse li ad aspettarlo.
     
    [tratto da "Nuovo Cinema Paradiso"]
    08 March

    Sai trovarmi?

     
    Giro le chiavi e tolgo il catenaccio.
    In casa, il buio.
    Mi guardo allo specchio.
    Labbra gonfie, trucco sfatto, occhi rossi.
    Ho pianto ancora una volta.
    Esco dalla stanza.
    Ho l'alito che puzza di alcool.
    Mi infilo sotto le coperte.
    In casa, il silenzio.
    Silenzio.
    Nessuna mosca che vola, nessuno che russa, nessuno che pensa.
    Silenzio.
    Nessuno che sogna.
    Silenzio.
    Nessun sorriso che vaga nell'aria in attesa di trasformarsi in realtà.
    O felicità.
    Silenzio così maledettamente assordante.
    Non voglio rimanere sola con i miei pensieri...
     
    Ti penso, mi penso: ci penso.
    A quello che eravamo e che non saremo mai più.
    Ai pianti, alle gioie, agli scherzi, ai dolori.
    No, stasera non è la nostra sera: è solo mia.
    Dedicata a me.
    Mi cerco nella polvere sotto il letto, nel sorriso di una foto, nel libro sopra il comodino.
    Mi cerco nella tua poesia.
    Non mi trovo.
    Dove sono?
    Cosa hai fatto di me?
    Ti detesto...
    ...ma ti amo.

     

     

    Mi trovo in una sigaretta spenta.
    Ancora da accendere o, forse, già consumata.
    05 March

    Io sogno

    Io sogno..
    Le stesse facce che ogni giorno fanno male
    Le stesse voci recitanti giudicare
    Poso l'orecchio sul bicchiere e sento il mare
    Ma non il suono della musica che piace a me
    La solitudine che indosso è più normale
    Di una prudente saggia e isterica morale
    Io sogno e nei miei sogni so cercare
    Senza paura un'esclusiva felicità

    Questa è la mia vita.
    Fatta di sogni intessuti a speranze.
    Vane.
    So che sono la prima a vivere nell'iperuranio, la prima a far parte della realtà intellegibile; ma quando scendo [o meglio, cado] a terra... mi faccio male.
    Non mi piace quello che vedo attorno a me, per niente.
    E la frustazione di non poter fare nulla per cambiare mi rende così apatica.
    Sono il Paradosso in persona, so anche questo.
    Non a caso il mio segno zodiacale è Gemelli.
    Ascolto musica che molti definirebbero "pop", e l'attimo dopo sono immersa nel metal. Nel mio metal.
    Sono allegra per chi mi sta attorno ma dentro di me sono buia.
    Pratico la mia religione e vivo di scienza.
    O mangio di tutto o non mangio niente.
    O è bianco o è nero.
    So che a volte è meglio trovare una via di mezzo, ma io sono fatta così. Io vivo agli estremi.
    Ecco perchè sono così sistematica, perfettina, non prendo mai una decisione istintiva (sono così razionale...), organizzo le mie giornate [proposito del 2007 ancora non riuscito: vivere alla giornata], tutto deve stare al proprio posto, e se non lo è divento isterica.
    Eppure...
    Eppure sono capace di estraniarmi dal mondo e inventarmene uno tutto mio, più pacifico, più colorato, più bello.
    Restare a letto per ore... immaginando il futuro, risistemando il presente e modificando il passato.
    Porto sempre con me una matita per poter scrivere i miei pensieri ovunque...
    Ho fantasia da vendere.
    E per questo spesso mi capita di sentirmi dire: "non ti capisco" oppure "sei strana"...
    Ragazzi, questi per me sono complimenti! Odio la massa dei pensieri tutti uguali!
    Io credo di avere un dono che non tutti hanno: sognare.
    Io vivo.
    E non ditemi che io creo soltanto castelli in aria perchè le mie utopie mi consolano. Con loro sono cresciuta e non vedo il motivo per cui dovrei smettere ora che sono entrata in questo mondo così buio e cinico, altrimenti detto "degli adulti".
    Io sono piccola... ma sono così grande.
    Posso avere anche 10 anni ma con la mia immaginazione viva sono più grande del trentenne che vive solo di lavoro e palestra.
    Io ho una marcia in più, e spero che con questo mio dono riuscirò a cambiare, se non il mondo, almeno me stessa.
    In una persona migliore.
    Sogno di un bisturi amico
    Che faccia di me qualcosa fuori dal normale
    E forse è già un passo avanti.