| Rossella's profileI'м α ƒяσzєи ßυттєяfℓуBlogLists | Help |
|
22 March I'm meBuongiorno Mondo, come va?
Qui tutto come al solito... Rossella si sveglia senza voglia di vivere, bagnata da ricordi ormai lontani.
Rossella mette i piedi a terra ed ha talmente ghiaccio nelle membra che non riesce a sentire il gelo delle mattonelle che le penetra nelle ossa, veloce e micidiale.
Rossella scende in cucina e fa colazione, non perchè deve ma perchè ha fame, tanta fame. E dopo aver ingoiato l'ultimo boccone ecco che si ripresenta puntuale come un orologio svizzero quel tremendo senso di colpa che la spinge a sentirsi sempre insoddisfatta del suo corpo.
Rossella guarda l'orologio, è tardi, deve correre a scuola: quel luogo che ama e che sa che le mancherà, pullulato però da ragazzini e ragazzette odiosi perchè... neanche lei lo sa.
Non sono le marche ostentate, nè il modo di sorridere, nè il fatto che la guardano dall'alto in basso. Lei è semplicemente contenta di essere diversa da loro perchè loro ragionano in un modo alquanto provinciale. Grezzo. Idiota. Lei è contenta ma dispiaciuta, perchè tu Mondo sai quanto lei vive male questo non-rapporto con te.
Rossella corre in bagno a sistemare quei biondi capelli con la piastra e pensa che forse sarebbe meglio una permanente.
Si, lo so, Mondo: a Rossella non va mai niente bene, è quella pronta a giudicare tutti e tutto.
Ma tu forse Mondo non sai che Rossella giudica perchè teme che gli altri possano avere un giudizio su di lei. Malvagio. Crudele. Orribile.
No, Mondo, non lo sa lei che forse potrebbe piacere a qualcuno: perchè quando tutti gli idioti che la circondavano le facevano del male lei ha saputo guardarli dritto negli occhi ma poi quando arrivava in cameretta piangeva e soffriva. Oggi a quattro anni di distanza da quelle violenze mentali lei ogni tanto ritorna indietro con i ricordi e si ferma a quel periodo buio di cui resta un'unica enorme ferita sul cuore. Una ferita ancora più grande da quella lasciata dall'unico lui che l'ha voluta veramente. Una ferita cicatrizzatasi male che può essere toccata con mano per sentirne il suo spessore e la sua durezza.
Mondo Rossella non ti sente... bfeo... sen.. ghrfs... la solita interferenza [o è solo indifferenza?].
Rossella piange, come ogni giorno. E come ogni giorno indossa quella maschera sorridente, amichevole, disponibile mentre il cuore si strazia terribilmente.
Un giorno Rossella sa che finirà in ospedale con tutte queste lacrime interne che sommergeranno la sua anima, ormai dilaniata dal tempo e dagli eventi.
Mondo sei ritornato giusto in tempo per sapere che Rossella conserva un segreto: lei non ha mai smesso di fare quella cosa che non deve fare. E al diavolo a te Mondo, che tanto non le vuoi bene neanche un pò.
Passo e chiudo.
E prima di pubblicare questo post già mi vergogno,
è solo uno sfogo tra i tanti, niente di più, scusate.
Ma il fatto è che ho deciso di lasciare questo mondo virtuale per un pò.
Scusate se non passo a salutarvi tutti quanti,
ma ho questioni di grande importanza da risolvere con me stessa.
Spero di ritornare sorridente qui dentro,
nel frattempo se tutta questa mia malinconia non vi piace,
semplicemente non leggete.
ADDIO 17 March ' come al solito, alterno alti e bassi 'L'uomo dalla faccia etrusca viene a trovarla una volta alla settimana.
Ha gli occhi azzurri e i capelli ricci, bruni. Soffre di paure dolorose.
Ha paura di tutto, anche dei sogni tempestosi che fa.
Ma soprattutto ha paura degli avvelenamenti, delle malattie, del sangue che scorre, delle ferite.
Per questo è così tenero coi fiori che interra delicatamente, come seppellisse un tesoro, lasciando che le foglie nuove crescano libere intorno a un gambo bene innaffiato e ripulito.
Per questo lava e rilava i bicchieri sporchi.
Per questo il suo cuore assomiglia all'interno della sua casa, in cui ogni mobile è pulito e sgombro di oggetti inutili, in cui i vestiti stanno chiusi negli armadi e mai ciondoloni abbandonati sulle sedie.
Per questo le sue camicie sono stipate sulla mensola e sanno sempre di sapone.
Per questo nel suo bagno il tubetto di dentrificio sbuca dal bicchiere di grosso vetro opaco come fosse un fiore e la boccetta dell'acqua di Colonia se ne rimane quieta e pulita accanto al sapone dal profumo di mughetto e al pettine candido che giace senza un capello attaccato ai denti, davanti al colluttorio di un bel color malva.
Colomba, Dacia Maraini
E' un periodo che non scrivo più.
Non riesco più a dare voce ai miei pensieri, cerco invece me stessa nei racconti degli altri e non riesco a trovare un valido motivo.
Ecco la donna che, pur non conoscendomi, attualmente è quella che sa descrivermi meglio.
Solo lei ha intuito quanto il mio cuore sia congelato.. e abbia paura di scongelarsi.
Solo lei e i suoi grandi occhi color del mare, capaci di trovare ancora il gelo tra le mie ali che non hanno imparato a volare.
Lei c'è riuscita e io no.
Non mi sembra una cosa tanto normale.
08 March Il potere del doloreIl dolore ti colpisce in tutte le sue forme: una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni.
Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo.
E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza. Come affrontiamo il dolore dipende da noi.
Il dolore: ci anestetizziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci.
Il dolore: devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca.
Non ci sono soluzioni né risposte facili.
Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte.
La maggior parte delle volte può essere sopportato, ma a volte il dolore ti afferra:
quando meno te lo aspetti ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace.
Il dolore: devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell'altro.
Tratto da Grey's Anatomy
Dedicato a chi come me cerca di sopravvivere ogni giorno a questo marasma di incidenti e accidenti pronti ad abbatterci come pedine di un gioco amaro. Mi chiedo solo se siamo in pochi ad agonizzare, o se tutti gli altri riescono a nasconderlo. |
|
|