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27 April Pensiero [.malsano.]E tu
E noi E lei Fra noi E lei adesso sa che vorrei Le mani le sue E poi un' altra volta noi due Vorrei per amore o per ridere Dipende da me E tu ancora E noi ancora E lei un' altra volta fra noi Le mani questa volta sei tu e lei E lei a poco a poco di più, di più Vicini per questioni di cuore Se così si può dire E tu ancora
E noi ancora E lei un' altra volta fra noi Fra noi fra noi.
Sostituite TU al nome del ragazzo che mi piace |e a cui piaccio, per inciso|, e LEI alla mia fottutissima paura di soffrire di nuovo.
Paura di essere la solita imbranata.
Paura di non sapere più baciare,
paura di mandare messaggini di notte sotto le lenzuola profumate alla vaniglia.
Di aspettare squilli che arriveranno al momento giusto, di essere accompagnata a scuola,
di farsi dare un dolce bacio nella guancia come portafortuna per l'ennesima interrogazione.
Paura di aspettare una carezza allo zucchero filato.
Di sfogliare il vocabolario di greco e pensare a lui, solo lui.
Di passare l'estate al mare con le amiche a parlare del nuovo amore.
Paura di sbagliare persona. [E se il mio lui è realmente Alberto??]
Paura di star bene, ecco tutto.
Mi crogiolo nel mio dolore. [E forse me ne vanto]
Stupida.
Meglio non dire... 24 April .: durante l'ora di fιℓσѕσfια sforno anche questi pensieri :.La vita.
In fondo cos'è?
Un succedersi di immagini, dolci tristi romantiche dolorose incantevoli disoneste.
Un succedersi di persone, buone cattive buffe stupide generose ignobili.
Un succedersi di eventi, positivi negativi determinanti superflui.
Un succedersi di pensieri, belli brutti costruttivi distruttivi.
Un succedersi di tagli di capelli, scelte di abiti, sport da praticare, cibi da mangiare.
Un succedersi di libri canzoni film spettacoli giornali.
Un succedersi di ipocrisie, finzioni, bugie. Ma anche di realtà, verità, sincerità.
Un succedersi di astrattezza e concretezza.
Un succedersi di albe tramonti notti e giorni.
E' solo un succedersi di emozioni indescrivibili. Le mie. 20 April Tr@ finzione e realtà3 Giugno.
Chiara si sveglia e corre in cucina a fare colazione. Mentre mangia uno yogurt comincia a ballare sulla sedia: i video di Mtv sono così colorati e pieni di ballerini che ti invitano a danzare!!!!
Indossa una maglietta rossa e un paio di jeans blu scuri e pensa alla scuola. Finalmente! riflette. Sta per finire. Non vede l'ora di stare a casa per dormire fino a mezzogiorno, alzarsi per mangiare un panino al volo e correre a mare con le sue amiche.
No, a lui non ci pensa più. No, tutte le sere quando va a dormire non ripercorre con la mente tutti i momenti più dolci passati con lui. No, non ripensa più a quel messaggio. Quello che le è arrivato due settimane prima, durante il compito di matematica. Buon giorno Chiaretta! Sai che ti voglio bene, vero? E visto che è così ho deciso di dirti la verità: ho conosciuto un'altra. Da oggi è finita. Un pugno allo stomaco. Un messaggio così secco non lo aveva mai letto. Neanche nelle soap opera più fantasiose un ragazzo lascia la sua ragazza con un messaggio così. No, non poteva essere vero. E infatti all'uscita di scuola lui, Giorgio, era avvinghiato ad un'altra. Una di quelle che mette la minigonna anche per andare a scuola. Una di quelle che si sveglia alle 6 per potersi truccare per bene. Una di quelle il cui voto più alto che ha preso è stato 5 e mezzo. E ne va fiera.
Quanti ricordi nell'arco di due minuti. Ricordi che ancora le rodono dentro.
No, non ci penso più a lui.
Indossa il sorriso migliore che ha e scende le scale. Sale nella macchina del suo papino, l'uomo che non l'avrebbe delusa mai, e sbuffa. Lei ha finito tutte le interrogazioni, perchè dovrebbe andare ancora a scuola?
Eppure, il senso del dovere la porta ad andarci anche il 3 giugno. Anche se non ha niente da fare. Anche se fa caldo da morire.
Due ore dopo è seduta sulla sedia della sua aula. Apre il diario, prende una pagina a caso e scrive con la sua penna blu: Puoi rimanere, perché fa male, male, male da morire Senza te... No, non ci pensa più a lui. L'ha promesso alle sue amiche.
Chiede di poter uscire dalla classe e corre alla macchinetta della scuola. Con soli 50 centesimi può godersi quel mezzo litro di acqua ghiacciata. La beve tutta d'un sorso e pensa al sorriso di Giorgio quando lei gli disse che non beveva Coca Cola. A me non piacciono le bibite frizzanti, bevila tu. Grazie! E lui la guardava. Attonito. Suona la campanella che la stordisce un attimo e la riporta alla realtà. Si ritira in classe e la professoressa di latino invita tutti coloro che hanno finito le interrogazioni di recarsi in aula di informatica. Chiara, Simona, Giulia e Francesco si alzano e in due minuti si ritrovano già seduti in quell'aula fredda con accesso ad internet collegato.
Simona e Giulia, migliori amiche dalle elementari, sono sedute nella stessa postazione e sulla chat di Mtv flirtano con NapuleBoys. Loro sono DueBionde. Che fantasia, ragazzi.
Francesco gioca a dama con un esperto austriaco. Sembra divertirsi mentre ascolta i suoi Green Day nelle cuffie. Sempre loro. Solo loro. Ma non si stufa mai di ascoltare quelle dieci canzoni tutte uguali?
E lei. Chiara. Accende il suo pc e lo fissa.
Ma io non lo so usare Msn! E Giorgio, paziente, le insegna tutti i trucchetti. Riesce persino a crearsi un blog. Uno di quelli tutti brillantinati e con le scritte carine.
E in occasione di questo ennesimo ricordo doloroso, rilegge il suo blog. Corre alla data 10 Febbraio: un post pieno di cuoricini rosa e la scritta Giorgio finalmente sono tua! la deride. Salta di qualche mese. Legge l'intervento del 20 Maggio: c'è un solo punto. Enorme. Il titolo recita: Stronzo. Non ce la fa più a leggere. Chiude il programma. Avevo detto basta con Giorgio! Si alza e gira tra i banchetti. Si avvicina alle due ochette e si fa spiegare come funziona questa chat di Mtv. E così decide di buttarsi anche lei.
Un quarto d'ora dopo è BrokenHeart e legge allibita tutti quegli insulti che scorrono più veloci della luce sullo schermo. Che volgarità! e con un sorriso si ricorda l'imitazione di Fiorello di Carla Bruni. Sta per scollegarsi, Preferisco stare qui da sola che con una finta compagnia... canticchia nella mente, ma un nick che la affascina chiede di poter parlare in privato. Poetasolitario. E inizia a chattare con lui. Il suo vero nome, la sua età, la sua provenienza, la sua storia: sono tutte cose che non la riguardano, l'unica cosa che sa è che si trova bene a parlare con lui, quel lui che sembra conoscere i suoi pensieri, i suoi dolori, la sua storia di ragazza alle prime armi con l'Amore. Ed è così che lui, Poetasolitario, si affeziona a BrokenHeart giorno dopo giorno. Ed è così che Chiara comincia a stare sempre più attaccata al computer.
Finisce la scuola ma lei passa intere giornate davanti a quello schermo. Comincia a chattare con lui alle 10 del mattino e stacca alle 2 di notte. E' malata di Poetasolitario, ormai non può stare un giorno senza chattare. Si, perchè con lui si sente libera di dire tutto quello che vuole sapendo di essere compresa. E poi Giorgio non è più un problema adesso. Adesso che è anche diventata una maga del computer! Ha un blog da paura, con tutti gli accessori possibili e inimmaginabili. No, adesso ha bisogno del computer. Vive di lui e di Poetasolitario.
13 Luglio.
Chiara non è ancora andata a mare quest'anno. Le amiche la invitano sempre ma lei ogni volta rifiuta per parlare con lui. Sente di starle perdendo ma non le importa. Con loro può parlare quando vuole, con lui no. Ma un giorno proprio quel lui che l'avrebbe sempre consolata non si connette. Il giorno successivo neanche. E quelli seguenti pure. Chiara è confusa, si sente abbandonata. Passano dieci giorni di computer sempre accesso, sempre connesso nella speranza dell'entrata in chat di Poetasolitario. Nel giro di pochi giorni Chiara si rende conto del grosso sbaglio che ha commesso. Apre la porta della sua stanza e si dirige nella camera da letto dei suoi genitori, dove ad aspettarla sta un enorme specchio. Chiara si ci riflette e si vede diversa: occhiaie profonde, viso pallido, qualche chilo in più sulle cosce. E' una drogata di computer. Esce di casa e un raggio di sole attraversa i suoi occhi: Da quanto tempo non vedo il sole? si chiede disarmata.
Cammina per strada e respira aria pulita, un'aria che da tempo non sentiva. Alza la testa e vede le nuvole. Le sue amiche nuvole, quelle che l'hanno sempre accompagnata nel suo cammino, fin da piccolina. Quelle che conoscevano i suoi segreti e le sue paure. Quelle che le si presentavano in sogno per portarla ogni notte in posti diversi.
Chiara respira, e si sente viva. Di nuovo. Accende il cellulare per chiamare le amiche e si gusta il suo bel gelato alla nocciola. Il primo dell'anno. Corre in casa a infilarsi il primo costume che trova e si dirige al mare. Lì le sue amiche la aspettano a braccia aperte, sanno che la Chiara che sta correndo verso di loro in costume rosso non è quella degli ultimi mesi. E' quella di una vita passata insieme a scherzare e a sorridere. E' quella che chiede sempre una gomma da masticare, quella che odia il fumo e chi fuma. Quella che ha preso una cotta enorme per Giorgio, il suo primo vero ragazzo. E' quella che vuole tantissimo bene a loro.
Chiara si tuffa in acqua.
Che sensazione di freschezza e di libertà!
Chiara è rinata e adesso non ha più voglia di rintanarsi in una stanza davanti uno schermo e un ragazzo di cui non sa niente. Chiara non vuole perdere le sue amiche. Chiara pensa ai ragazzi, a quelli veri. Non ai pixel.
E nemmeno a Giorgio.
A Chiara adesso piace vivere.
RoRy
Questo è un mio vecchio scritto.
[Ho inserito anche la mia vecchia firma]
Non è autobiografico.
Non è meraviglioso ma ho voluto pubblicarlo per dimostrare a chi legge
come è cambiata Rossella di un tempo [andato].
Lei scriveva, scriveva.
Dava voce a persone che neanche conosceva.
Usava tante parole e si divertiva a farlo.
E adesso ne usa poche.
Forse troppe.
Adesso Rossella è stufa delle parole.
Vuole solo i fatti. 12 April .Aspettando il treno della Vita.Apro l'armadio e scelgo una camicetta di seta rosa
e un paio di jeans stretti.
Li infilo dentro la valigia appena comprata
e prendo un taxi.
E' notte fonda
e mi dirigo in stazione.
Per niente truccata
mi guardo nello specchietto dell'auto
e mi vedo brutta.
Faccio il biglietto
e aspetto l'arrivo del treno.
Seduta contemplo i binari.
Mi fisso nel pavimento appena lavato.
Chi sono?
Dove voglio andare?
Cosa pretendo da me stessa?
[Confusione_maledetta_confusione]
Stasera non trovo nessuna risposta
alle mie domande.
Non trovo i colori giusti.
Guardo solamente la luna.
E per ora mi basta.
.LuNa AsCoLtAmI,
sE dA qUeLl'AnGoLo Di AlTiTuDiNe
Ne SaI dI pIù Di Me.
Stanotte ho parlato alla luna.
Siamo diventate amiche intime. Ci siamo rispecchiate.
Volubili entrambe.
Lei mi ha consigliato di cambiare aria
e così ho fatto: mi sono concessa qualche novità.
Giro di amici diverso, nuovo taglio di capelli.
Nuova Rossella da oggi!
E cercando su internet, ho trovato questa mia descrizione.
Attenta, laboriosa, seria, sempre in disparte, Rossella sembra perennemente in attesa di un evento straordinario che la investa e la rapisca dalla realtà.
L'evento non si produrrà mai e, di fatto, la sua vera felicità sta nell'attenderlo.
Corrisponde?
Stanotte la luna mi risponderà. 07 April E' solo un sogno |яєαℓιzzαвιℓє|Cielo terso ma grigio.
Strade vuote:
è l'ora di pranzo.
In quella piazza piena di alberi
spogli a causa della fredda stagione
c'è solo una ragazza
seduta su una panchina
che ha perso da tempo il suo colore.
Ascolta la musica del suo i-pod,
definendo il ritmo con il suo piccolo piedino.
Sorride cantando qualche frase in inglese,
ma i suoi occhi sono dannatamente tristi,
coperti da un paio di occhiali da sole troppo grandi.
Si gira ogni tanto per controllare
i passi veloci di un gattino bianco che corre da quelle parti.
Poi si rituffa nella lettura del suo romanzo.
Squilla un telefonino.
E' il suo.
Lei lo prende dalla tasca nera
e lo apre:
Un nuovo messaggio in memoria
Legge sorridendo.
Sorride leggendo.
Cosa avrà letto?
Non importa, lei sorride.
Al mondo basta sapere questo.
Dedicato alla mia Bea, che si preoccupa
di leggermi triste e scoraggiata,
E a chiunque entri sempre nel mio blog
per leggere nuove parole.
Aspettando un sorriso. 03 April Come una foglia sull'asfalto pronta ad essere calpestata. [Condizione dell'anima]Cammino in un viale pieno di alberi spogli.
A terra, mille e mille foglie secche.
Piccole, grandi, medie.
A forma di cuore, di ago, di stella.
Cammino senza domande nella testa.
Mi sento come quell'unica foglia
abbandonata da sguardi indiscreti.
Improvvisamente piove fuoco.
I dolori mi feriscono
ma nella speranza
disillusa credo sempre tanto.
In questo disordine di emozioni
tutti questi miei pensieri bruciano insieme al fuoco
e la cenere che rimane diverrà poesia.
La mia.
_My soul is getting. _Blue, baby. _As blue as the sky. _As blue as your eyes. 30 March Sfogliando tra i ricordi...I'm a princess.
And you're the king of my heart.
| Profuma di rose questa frase trovata
tra le pagine di un vecchio diario.|
I'm a baby
and you're my dad.
| Insegnami ciò che non conosco,
indicami col dito i particolari che ancora non ho notato,
conducimi in luoghi esotici mai esplorati.|
Tell me everything of Love.
| Raccontami della malizia che può attraversare gli occhi
e fammi scoprire le ferite d'amore.|
Can you hear me?
| Ti sto chiamando:
voglio sentirti sul mio corpo.|
Give me a kiss.
| Un piccolo bacio sulla guancia.
Sfiorami e dopo accarezzami.
Mordimi come se fossi una pesca.
Sorridimi.|
Love me.
| Corpi che si intrecciano,
lingue che si intersecano.|
Now, I'm really your princess.
Your baby princess.
24 March ...тнιикιиg αвσυт...Oggi ho voglia di fare.
Voglia di scrivere,
di gioire,
di scandalizzare,
di pulire,
di ballare,
di ridere,
di mangiare.
Voglia di calore,
di tenerezza,
di luce.
||Ho voglia di me, solo di me.||
[Quando è stata l'ultima volta che ho parlato con me stessa?]
Segretaria, per favore, mi fissi un appuntamento con me.
Sa, sono sempre occupata da altri impegni |famiglia, amici, studio, lavoro, vita sociale|
e non ho un attimo di pace per me.
Tutto per me.
Sa, segretaria?
Io sono brava ad ascoltare amici e parenti,
sono bravissima a dar loro dei consigli.
[Ma quando poi in campo devo scenderci io,
il mondo crolla.
Non voglio affrontare i miei problemi.]
Sa, segretaria?
A volte mi guardo allo specchio e mi trovo brutta.
[Brutta.]
Sa, segretaria?
Stamattina mi sono svegliata con la voglia di mettere un punto a tutto questo.
[No, non ho paura stavolta.]
Oggi ho voglia di ricostruirmi.
Segretaria, mi fissi un appuntamento con me.
Mi devo parlare.
Voglia di fotografarmi.
E di riconoscermi.
21 March E' primavera_Apri la finestra
e un raggio di sole
penetra nella tua stanza.
_Respiri aria nuova, più pulita.
Le strade si profumano di erba tagliata e di rugiada.
_La gente ti passa accanto
e sembra più allegra.
_Un fiore sboccia nel balcone
dell'ufficio.
E' colorato, profuma di vita.
_Sei l'unica a non divertirti:
il tuo sguardo è coperto da una spessa coltre di neve.
_Lo pensi,
e non vivi.
_Ti volti,
e i vestiti sono più leggeri.
_Accendi il pc,
e fuori due anziani fanno una passeggiata in bici.
_Passi al bar,
e una coppia di amici fa un pic-nic al parco.
_Metti gli auricolari nelle orecchie,
e gli usignoli intonano deliziose melodie.
_Fuori c'è un tiepore che riscalda gli animi
ma tu hai il gelo dentro. _Ti butti a letto, e le stelle sono sempre più splendenti.
_Stai perdendo i particolari più belli,
quelli che ti fanno crescere.
°Sorridi.
E' primavera!°
15 March La mia vita non è un filmCredo che ad un certo punto si debba amare.
E il momento giusto è quello in cui la solitudine ti diventa amica...
Non posso rimanere sola in eterno.
Non devo.
Come si dice?
Altro giro, altra corsa.
Devi buttarti nella mischia fяσzєи.
Devi rischiare.
Sei in vendita anche tu.
Capiscilo una buona volta.
Devi provare nuove emozioni...
devi soffrire.
Taci corpo, taci.
Il mio cuore non vuole.
Ha solo paura di amare.
- Voglio raccontarti una cosa:
Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno. Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito. Ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re? Basta!
Ma, finalmente, un giorno riuscì a incontrarla e le disse che non poteva più vivere senza di lei. E la principessa fu così impressionata del suo forte sentimento che disse al soldato: "Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua!"
Ma, subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti. Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento, con la neve era sempre là. Gli uccelli gli cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva. Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e gli scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle poiché non aveva più la forza nemmeno per dormire... mentre la principessa sempre lo guardava. E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via. - Ma come? Alla fine?
- Si, proprio alla fine. E non mi domandare qual è il significato. Io non lo so! Anzi, se lo capisci, dimmelo.
- Boh!
[...]
- Te la ricordi la storia del soldato e della principessa?
- Si.
- Ora ho capito perché il soldato andò via proprio alla fine. Sì, bastava un'altra notte e la principessa sarebbe stata sua. Ma lei poteva anche non mantenere la sua promessa e sarebbe stato terribile. Sarebbe morto. Così invece, almeno per novantanove notti, era vissuto nell'illusione che lei fosse li ad aspettarlo.
[tratto da "Nuovo Cinema Paradiso"] 08 March Sai trovarmi?Giro le chiavi e tolgo il catenaccio.
In casa, il buio.
Mi guardo allo specchio.
Labbra gonfie, trucco sfatto, occhi rossi.
Ho pianto ancora una volta.
Esco dalla stanza.
Ho l'alito che puzza di alcool.
Mi infilo sotto le coperte.
In casa, il silenzio.
Silenzio.
Nessuna mosca che vola, nessuno che russa, nessuno che pensa.
Silenzio.
Nessuno che sogna.
Silenzio.
Nessun sorriso che vaga nell'aria in attesa di trasformarsi in realtà.
O felicità.
Silenzio così maledettamente assordante.
Non voglio rimanere sola con i miei pensieri...
Ti penso, mi penso: ci penso.
A quello che eravamo e che non saremo mai più.
Ai pianti, alle gioie, agli scherzi, ai dolori.
No, stasera non è la nostra sera: è solo mia.
Dedicata a me.
Mi cerco nella polvere sotto il letto, nel sorriso di una foto, nel libro sopra il comodino.
Mi cerco nella tua poesia.
Non mi trovo.
Dove sono?
Cosa hai fatto di me?
Ti detesto...
...ma ti amo.
Mi trovo in una sigaretta spenta.
Ancora da accendere o, forse, già consumata. 05 March Io sognoIo sogno..
Le stesse facce che ogni giorno fanno male
Le stesse voci recitanti giudicare Poso l'orecchio sul bicchiere e sento il mare Ma non il suono della musica che piace a me La solitudine che indosso è più normale Di una prudente saggia e isterica morale Io sogno e nei miei sogni so cercare Senza paura un'esclusiva felicità
Questa è la mia vita.
Fatta di sogni intessuti a speranze.
Vane.
So che sono la prima a vivere nell'iperuranio, la prima a far parte della realtà intellegibile; ma quando scendo [o meglio, cado] a terra... mi faccio male.
Non mi piace quello che vedo attorno a me, per niente.
E la frustazione di non poter fare nulla per cambiare mi rende così apatica. Sono il Paradosso in persona, so anche questo.
Non a caso il mio segno zodiacale è Gemelli.
Ascolto musica che molti definirebbero "pop", e l'attimo dopo sono immersa nel metal. Nel mio metal.
Sono allegra per chi mi sta attorno ma dentro di me sono buia.
Pratico la mia religione e vivo di scienza.
O mangio di tutto o non mangio niente.
O è bianco o è nero.
So che a volte è meglio trovare una via di mezzo, ma io sono fatta così. Io vivo agli estremi.
Ecco perchè sono così sistematica, perfettina, non prendo mai una decisione istintiva (sono così razionale...), organizzo le mie giornate [proposito del 2007 ancora non riuscito: vivere alla giornata], tutto deve stare al proprio posto, e se non lo è divento isterica.
Eppure...
Eppure sono capace di estraniarmi dal mondo e inventarmene uno tutto mio, più pacifico, più colorato, più bello.
Restare a letto per ore... immaginando il futuro, risistemando il presente e modificando il passato.
Porto sempre con me una matita per poter scrivere i miei pensieri ovunque...
Ho fantasia da vendere.
E per questo spesso mi capita di sentirmi dire: "non ti capisco" oppure "sei strana"...
Ragazzi, questi per me sono complimenti! Odio la massa dei pensieri tutti uguali!
Io credo di avere un dono che non tutti hanno: sognare.
Io vivo.
E non ditemi che io creo soltanto castelli in aria perchè le mie utopie mi consolano. Con loro sono cresciuta e non vedo il motivo per cui dovrei smettere ora che sono entrata in questo mondo così buio e cinico, altrimenti detto "degli adulti".
Io sono piccola... ma sono così grande.
Posso avere anche 10 anni ma con la mia immaginazione viva sono più grande del trentenne che vive solo di lavoro e palestra.
Io ho una marcia in più, e spero che con questo mio dono riuscirò a cambiare, se non il mondo, almeno me stessa.
In una persona migliore.
Sogno di un bisturi amico
Che faccia di me qualcosa fuori dal normale E forse è già un passo avanti. 23 February Ricordalo.Sono bionda.
Ma non sono una bambola.
Ho occhi verdi.
Ma non sono una bambola.
Sono alta e magra.
Ma non sono una bambola.
Ho la carnagione chiara e le gote sempre rosse.
Ma non sono una bambola.
A volte raccolgo i capelli in due trecce.
Ma non sono una bambola.
Metto spesso un cerchietto con i brillantini.
Ma non sono una bambola.
Sorrido sempre.
Ma non sono una bambola.
Ti do quasi sempre ragione.
Ma questo non vuol dire che non capisca niente e sia una stupida bambola.
E' amore, il mio.
Preferisco i silenzi che i discorsi privi di senso.
E per questo non sono una bambola.
Posso provare emozioni che tu non puoi neanche immaginare,
posso scrivere di cose che non hai mai sentito nominare,
posso cantare canzoni con note che il tuo orecchio non hai mai udito,
posso viaggiare in luoghi da te sconosciuti,
posso leggere libri che non esistono nelle tue librerie,
posso pensare ciò che tu non hai mai sperato di pensare.
Io sono meglio di te.
Ricordalo. 19 February Desiderio inconfessabileContemplare il traffico della città restando immobili
Saper dire di [NO]
Assaporare una densa cioccolata calda
mentre il vapore ti appanna
i vetri degli occhiali
![]() Dormire nuda, c.o.m.p.l.e.t.a.m.e.n.t.e.
Sentire esplodere una fragola matura
dentro la bocca vogliosa
Annusare l'odore di un'orchidea biancaOsservare col naso all'insù le stelle in una gelida notte nera
Decidere di prendere le chiavi e uscire di casa
Camminare a piedi scalzi
- In questo torpore di fine inverno sto per sbocciare anch'io - 12 February ...ѕqυαя¢ι ∂ι gισяиαтα ρℓυмвєα
...αи¢σяα υи'αℓтяα ¢ι¢αтяι¢є иєℓ мισ ¢υσяє,
qυαитσ яιυѕ¢ιяò αи¢σяα α яєѕιѕтєяє? 01 February нєℓρ!!Ragazzi... mi serve aiuto!!
Praticamente tutto quello che c'è da leggere a casa mia l'ho divorato quindi mi piacerebbe che mi consigliaste i vostri libri preferiti o quelli che state leggendo in questo periodo...
Aspetto i vostri titoli!!
20 January ItacaQuando ti metterai in viaggio per Itaca Devi augurarti che la strada sia lunga. Sempre devi avere in mente Itaca - E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Kostantin Kavafis
18 January ..E cOnTiNuO a PeNsArE cHe BeLlO sE nOn FoSsI mAi NaTa..Passa passa passa
Poi imprechi ma non passa mai La tua fame è sveglia, cazzo, no non va mai a dormire lei Sogni sogni sogni Ma sai già quanto costano Qualche notte in piedi a sopravvivere al fatto che Non è la realtà E la conosci già La fine che farà La tua forza di volontà Andrà a farsi fottere Ti dicono "sii forte" si ma Son bravi a parlare Che ne sanno di che hai dentro te In quel frigo...si freddano le lacrime In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi Sotto il letto...nascondi la tua polvere Poi non dormi...ti chiudi e rifletti E' la vita che unita al dolore si ciba di te E della tua strada sbagliata E continui a pensare, placando il tormento, che bello se non fossi mai nata Salpa salpa salpa Il raziocinio toglie l'ancora Da una cerebrale come te nessuno se lo aspetta Parli parli parli Sei un vulcano inarrestabile Treno più che rapido, efficiente poco timida Ma ti hanno detto mai Che devi amarti un po' Puoi rallentare e poi Pensare un po' più a te Che sicurezza mostri se I casini sai risolvere Ma i problemi tuoi Non li affronti proprio mai In quel frigo...si freddano le lacrime In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi Sotto il letto...nascondi la tua polvere Poi non dormi...ti chiudi e rifletti E non passa più E non cambia mai Cuore nello stomaco Testa senza eroi E la smetti? Rilassati! Forza reagisci sei te Che condizioni la tua strada E, su, prova a pensare che bello sarebbe se invece Amassi un po' di più la vita 13 January ...EcCoMi......Ed eccomi qui, apro un ennesimo blog con la speranza che questa volta duri...
Ma stavolta è diverso: visto che tutti coloro che aprono un blog sono in un certo modo condizionati a scrivere quello che la gente crede di sapere di loro, io voglio mantenere l'anonimato riuscendo a scoprire il mio vero IO. E' logico che alla mia età (non vi riferisco i miei anni, sta a voi decidere!), è logico dicevo che io non sappia ancora conoscermi appieno: non so se la ragazza che si confronta con parenti, amici, compagni di scuola e professori è la stessa che si rinchiude in cameretta a riflettere, sognare, sperare...
Ecco, diciamo che questo blog ha una funzione "esplicativa": essendo anonima non avrò paura di mostrarmi, giudicare e PENSARE (cosa che al giorno d'oggi pochi fanno)... e forse capirò meglio me stessa.
Invito tutti coloro che leggeranno questo post di dirmi quello che ne pensano al riguardo... sarò ben lieta di confrontarmi!!
Ricordate che è meglio dire una cosa sbagliata che non dire nulla... ci distinguamo dagli animali perchè siamo esseri pensanti.. e allora pensiamo! Perchè il silenzio a volte è peggio del rumore...
[.se ti dicOno di aLzaRti tu sieDi. e qUaNdo siedOno tu aLzati iN pieDi. nOn aveR feDe sOlo iN qUello cHe veDi. iNsegUi i sOgNi fiNo a qUaNdo ci cReDi, t'iNsUlteRanno a gRaN vOce e tu riDi. ti cHiUdeRanno la bOcca e tu scRivi. se ti piccHieRanno e ti iMpOrranno diVieti tu faTti beFfa dei tUoi paDrOni e caNta i lOro segReti...]
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