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April 16 Si, si! Sono ritornata!Che emozione ri-scrivere qui dentro.
E' quasi un mese che manco, lo so lo so.
Purtroppo non mi sono fatta sentire con nessuno. Proprio con nessuno.
Ho affrontato un percorso difficile, un cammino che non è ancora arrivato a metà. Eppure mi sento molto più forte adesso.
Meno sola. E, udite udite, sorridente.
Ho aperto il mio cuore [e il mio stomaco] e sono stata capita. Sono stata aiutata.
Ho perso molte persone in questo tragitto, persone che nel loro cuore mi vorranno sempre bene ma che sono troppo deboli per vivere accanto ad un tipo di persona come me; eppure paradossalmente sono pronta a ripartire da zero.
Mi è mancato stare qui dentro.
Mi sono resa conto che tre-quattro persone che appartengono a questo mondo virtuale sono reali nel mio cuore.
Non le ho smesse di pensare neanche un giorno. Ho avuto la possibilità di stare al computer, è vero, ma non mi sono fatta viva solo perchè volevo ritornare trionfante.
E allora eccomi qui.
Non ho il tempo di passare da voi, da ogni singola persona, perchè mi è permessa solo mezz'ora al giorno davanti il pc.
Preferisco dirvi qui che ormai la fase critica è passata, in teoria da adesso in poi dovrei solo stare bene. Però non prometto ancora un mio ritorno qui, non prometto di incominciare a scrivere nè a rispondere ai vostri commenti.
Vorrei lasciare dei piccoli pensieri a degli angioletti che senza saperlo mi hanno fatto compagnia nei giorni più bui e nelle notti più tormentate [siete messe in ordine di età e non di importanza! Siete tutte speciali nel mio cuore!]:
Susibella, si tu sei proprio bella. Bella bella bella. E non dico solo esteriormente, lo sai. Non aggiungo altro, tanto lo sai che per me [con tutte le fregature che hai preso nella vita e con tutte le debolezze-punti di forza che ti ritrovi] sei il mio primo Esempio da seguire.
MiaBea, ti adoro e lo sai. Solo tu forse immagini quello che sto passando e spessissimo ti ho pensata; ho parlato anche di te a volte. Forse ti sono fischiate le orecchie? Eh.. ma lo sai che tivogliobenefinoalcielo!
IncantevolePaoletta, ti ho pensata più di quanto immagini. E riflettendo sulle tue parole, tutte quante, ho notato che tu possiedi una luce speciale; devi solo imparare a tirarla fuori: vedrai quanti occhi saranno puntati su di te! DolcissimaFede, sento di stare perdendo pezzi di te; eppure non temo nulla. Ti prometto che prima o poi quella passeggiata a Roma la faremo, perchè io voglio e so che tu la pensi ancora come me. Sono strasicura che al più presto faremo quel "bel giro per Roma magari sotto il sole cocente,magari fra i vicoletti romani,magari sotto l'imponente Colosseo,magari camminando per LungoTevere,magari con un bel gelato in mano.."
Non ho citato tutti coloro che, chi più chi meno, è stato presente qui dentro e mi ha capita o aiutata, ma ognuno di voi sa che mi ha donato qualcosa e per questo merita tutto il mio rispetto.
Scusate se non passo da voi ma il tempo stringe. Qui la mia vita ormai è diventata una corsa contro il tempo!
Vi mando un singolo sorriso ad ognuno di voi, oggi [come da un pò di tempo, del resto] ne ho tanti quanti bastano per ricoprirvi tutti quanti!
Vi voglio bene. Di un bene sincero. March 22 I'm meBuongiorno Mondo, come va?
Qui tutto come al solito... Rossella si sveglia senza voglia di vivere, bagnata da ricordi ormai lontani.
Rossella mette i piedi a terra ed ha talmente ghiaccio nelle membra che non riesce a sentire il gelo delle mattonelle che le penetra nelle ossa, veloce e micidiale.
Rossella scende in cucina e fa colazione, non perchè deve ma perchè ha fame, tanta fame. E dopo aver ingoiato l'ultimo boccone ecco che si ripresenta puntuale come un orologio svizzero quel tremendo senso di colpa che la spinge a sentirsi sempre insoddisfatta del suo corpo.
Rossella guarda l'orologio, è tardi, deve correre a scuola: quel luogo che ama e che sa che le mancherà, pullulato però da ragazzini e ragazzette odiosi perchè... neanche lei lo sa.
Non sono le marche ostentate, nè il modo di sorridere, nè il fatto che la guardano dall'alto in basso. Lei è semplicemente contenta di essere diversa da loro perchè loro ragionano in un modo alquanto provinciale. Grezzo. Idiota. Lei è contenta ma dispiaciuta, perchè tu Mondo sai quanto lei vive male questo non-rapporto con te.
Rossella corre in bagno a sistemare quei biondi capelli con la piastra e pensa che forse sarebbe meglio una permanente.
Si, lo so, Mondo: a Rossella non va mai niente bene, è quella pronta a giudicare tutti e tutto.
Ma tu forse Mondo non sai che Rossella giudica perchè teme che gli altri possano avere un giudizio su di lei. Malvagio. Crudele. Orribile.
No, Mondo, non lo sa lei che forse potrebbe piacere a qualcuno: perchè quando tutti gli idioti che la circondavano le facevano del male lei ha saputo guardarli dritto negli occhi ma poi quando arrivava in cameretta piangeva e soffriva. Oggi a quattro anni di distanza da quelle violenze mentali lei ogni tanto ritorna indietro con i ricordi e si ferma a quel periodo buio di cui resta un'unica enorme ferita sul cuore. Una ferita ancora più grande da quella lasciata dall'unico lui che l'ha voluta veramente. Una ferita cicatrizzatasi male che può essere toccata con mano per sentirne il suo spessore e la sua durezza.
Mondo Rossella non ti sente... bfeo... sen.. ghrfs... la solita interferenza [o è solo indifferenza?].
Rossella piange, come ogni giorno. E come ogni giorno indossa quella maschera sorridente, amichevole, disponibile mentre il cuore si strazia terribilmente.
Un giorno Rossella sa che finirà in ospedale con tutte queste lacrime interne che sommergeranno la sua anima, ormai dilaniata dal tempo e dagli eventi.
Mondo sei ritornato giusto in tempo per sapere che Rossella conserva un segreto: lei non ha mai smesso di fare quella cosa che non deve fare. E al diavolo a te Mondo, che tanto non le vuoi bene neanche un pò.
Passo e chiudo.
E prima di pubblicare questo post già mi vergogno,
è solo uno sfogo tra i tanti, niente di più, scusate.
Ma il fatto è che ho deciso di lasciare questo mondo virtuale per un pò.
Scusate se non passo a salutarvi tutti quanti,
ma ho questioni di grande importanza da risolvere con me stessa.
Spero di ritornare sorridente qui dentro,
nel frattempo se tutta questa mia malinconia non vi piace,
semplicemente non leggete.
ADDIO March 17 ' come al solito, alterno alti e bassi 'L'uomo dalla faccia etrusca viene a trovarla una volta alla settimana.
Ha gli occhi azzurri e i capelli ricci, bruni. Soffre di paure dolorose.
Ha paura di tutto, anche dei sogni tempestosi che fa.
Ma soprattutto ha paura degli avvelenamenti, delle malattie, del sangue che scorre, delle ferite.
Per questo è così tenero coi fiori che interra delicatamente, come seppellisse un tesoro, lasciando che le foglie nuove crescano libere intorno a un gambo bene innaffiato e ripulito.
Per questo lava e rilava i bicchieri sporchi.
Per questo il suo cuore assomiglia all'interno della sua casa, in cui ogni mobile è pulito e sgombro di oggetti inutili, in cui i vestiti stanno chiusi negli armadi e mai ciondoloni abbandonati sulle sedie.
Per questo le sue camicie sono stipate sulla mensola e sanno sempre di sapone.
Per questo nel suo bagno il tubetto di dentrificio sbuca dal bicchiere di grosso vetro opaco come fosse un fiore e la boccetta dell'acqua di Colonia se ne rimane quieta e pulita accanto al sapone dal profumo di mughetto e al pettine candido che giace senza un capello attaccato ai denti, davanti al colluttorio di un bel color malva.
Colomba, Dacia Maraini
E' un periodo che non scrivo più.
Non riesco più a dare voce ai miei pensieri, cerco invece me stessa nei racconti degli altri e non riesco a trovare un valido motivo.
Ecco la donna che, pur non conoscendomi, attualmente è quella che sa descrivermi meglio.
Solo lei ha intuito quanto il mio cuore sia congelato.. e abbia paura di scongelarsi.
Solo lei e i suoi grandi occhi color del mare, capaci di trovare ancora il gelo tra le mie ali che non hanno imparato a volare.
Lei c'è riuscita e io no.
Non mi sembra una cosa tanto normale.
March 08 Il potere del doloreIl dolore ti colpisce in tutte le sue forme: una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni.
Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo.
E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza. Come affrontiamo il dolore dipende da noi.
Il dolore: ci anestetizziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci.
Il dolore: devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca.
Non ci sono soluzioni né risposte facili.
Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte.
La maggior parte delle volte può essere sopportato, ma a volte il dolore ti afferra:
quando meno te lo aspetti ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace.
Il dolore: devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell'altro.
Tratto da Grey's Anatomy
Dedicato a chi come me cerca di sopravvivere ogni giorno a questo marasma di incidenti e accidenti pronti ad abbatterci come pedine di un gioco amaro. Mi chiedo solo se siamo in pochi ad agonizzare, o se tutti gli altri riescono a nasconderlo. February 24 -Il momento prima di addormentarsi non dovrebbe esistere mai.
Mai.
Odio i miei pensieri sempre presenti. February 06 L'esattezza della conclusione
E' paradossale. Credi di sapere ciò che vuoi e ciò che sei, che significhi per gli altri, quali siano i tuoi punti di riferimento; Poi ad un certo punto succede qualcosa, qualcosa che ti sfugge di mano: all'inizio non capisci, non ti rendi conto, non credi che sia possibile; Allora torni indietro, guardi tutto quello che ti circonda e continui a non capire. E così comprendi che in realtà non sei più tu, non sai più cosa vuoi, non sai nemmeno più chi sei. Credi di essere un danno un po’ per tutti ma soprattutto per te stesso, ma non è questo il punto: il punto è che è colpa tua ed è questo che non accetti. Non accetti che per una volta tu possa essere l'oggetto da giudicare piuttosto che il giudice, le premesse del sillogismo si sono invertite, si va al contrario o forse si è sempre andati così, non si sa più... Niente è più nitido, vedi delle ombre scure che in lontananza cercano di dirti qualcosa, cercano di parlarti, tu poni il capo verso di loro ma il baratro si avvicina, ti stai trascinando dentro e non lo scorgi neanche, non lo vedi, o forse lo vedi ma non vuoi capire, e forse a volte capisci ma non vuoi ammettere che sia possibile, tutto ciò che in fondo è stato, a volte la conclusione del sillogismo è più facile di quando sembri...
Charles Grenn
Niente più crisi di identità da oggi.
So che con il carattere che mi ritrovo mi scoprirò spesso persa tra i miei pensieri.
E sicuramente avverà nei momenti peggiori: durante il compito di matematica, guidando in motorino, parlando con le amiche.
Però stavolta mi ci metto d'impegno.
Ho appena scoperto di essere coraggiosa, il che mi dà molto da pensare.
Sarò una crocerossina meno attiva per gli altri: prima verrano le cure per i MIEI dolori.
Mi dispiace, ma gli altri passeranno in secondo piano.
E soprattutto: dimenticherò i verbi assecondare e rinunciare. Per me da oggi non esistono più.
Promesso!
January 26 Not Today.Fuori il sole è tramontato da un bel pezzo e il tempo gelido infuria bussando alla finestra.
Dentro una ragazza è seduta alla scrivania: sta battendo velocemente i tasti del computer.
Sul tavolino, un'abat-jour diffonde luce calda sul libro di greco e le mani della ragazza.
E' bionda, porta un paio di occhiali da vista e ha i capelli raccolti, fatto strano per lei che adora portarli sciolti.
La situazione sembra irreale perchè di solito lei ascolta la musica quando fa i compiti ma stavolta l'unico rumore in sottofondo non è la voce un pò roca di Ligabue o gli accordi degli Ac/Dc bensì il ticchettio di un orologio fastidioso.
Nell'aria si diffonde un lieve profumo di arrosto e lei imperterrita continua a scrivere, nonostante i brontolii che bussano al suo stomaco da circa un'ora.
E' prontooooo! urla la madre dal piano di sotto. Lei chiude il documento, spegne il pc e si alza dalla sedia.
Sta per scendere le scale quando il cellulare sulla scrivania vibra. Lei si avvicina consapevole di trovarvi solo brutte notizie: e infatti il mittente del messaggio è il suo ex.
Legge poche lettere, parole che le entrano dentro e le fanno male.
Le ennesime scuse per essersi comportato da coglione. L'ennesima giustificazione. L'ennesimo "non ti merito, lo so".
E per l'ennesima volta, la ragazza è costretta a leggere e incassare. Posa il cellulare e corre allo specchio: una lacrima riga il suo volto ma lei, fugace, l'asciuga.
Sorride a se stessa, forse per farsi forza, forse per nascondere le sue ferite quotidiane.
Ma deve andare di sotto, i suoi l'aspettano per mangiare e mentre scende le scale si chiede che cosa ne sarà di lei continuando così, a rosicare per un attimo di serenità.
Ma il suo nome è R o s s e l l a. E in fondo domani sarà un altro giorno.
Un giorno di speranze o di sofferenze?
January 11 Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa_Quando l'amore vi chiama, seguitelo,
sebbene le sue vie siano difficili ed erte.
E quando vi avvolge con le sue ali, cedetegli,
anche se la lama nascosta tra le piume potrà ferirvi.
Quando vi parla, credetegli,
sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni
così come il vento del nord arreca scompiglio al giardino.
Questo è l'Amore per Kahlil Gibran.
Pura, lirica poesia: non c'è dubbio.
Ma credo che nel rapporto tra due persone non basti, pur essendo un sentimento enorme. Forse immenso.
C'è una forza che spinge due esseri a completarsi interamente, una forza che strema e snerva, sensuale, una sete, un rovello che trapana i muscoli e persino le ossa, una lama affilata: l'eros.
Più che un sentimento, una passione che nasce dal cuore e non passa mai dal cervello, più pungente delle spine di una rosa rossa, più profumata di una pesca mattutina, più colorata di un arcobaleno dopo un lungo temporale, più seducente del più bravo ballerino di flamenco. Più saporita del sale e più dolce della Nutella.
E' una linea a volte spessa, altre sottile, riesce ad insinuarsi tra i pensieri più nascosti o i gesti più rivelati.
L'eros è presente, volente o nolente, nella nostra vita: è una costante di tutti i giorni.
Lo avverti cambiando canale della Tv, correndo in un prato con il vento contro, nuotando a mare, indossando un vestito, passeggiando in centro con gli amici, in una chiacchierata al telefono, guardando un film. E' un furore che spinge ad arrabbiarci, è una vocina incantevole che ci accompagna per il resto della giornata.
L'eros è goduria. E' ambiguità. E' passionalità. E' dolore e piacere. E' fatalità. E' sesso. E' Amore.
Oggi l'ho indossato con l'abito di seta scura e il profumo di una Donna.
Non vorrei mai privarmene.
_Non va più via l'odore del sesso che hai addosso si attacca qui all'amore che posso_
Esiste un eros-dipendenza?
Ma soprattutto: si nota che ho visto "Lust"?
23 Gennaio 2008:
Auguroni Tesoro Bello.
Lo sai che vorrei essere lì con te a festeggiare...
Ti VOglio bEne!! January 03 Parole di fuoco. Ma stavolta ad ardere non è la passione, sei tu.Perchè quando un uomo deve scegliere tra tanti amori diversi
sceglie sempre quello sbagliato?
Tu.
Hai preferito lei, che può soddisfarti fisicamente ma che non ha una morale.
Hai preferito il piacere carnale a quello mentale.
E chi ti ha detto che forse non ti avrei donato anche il mio corpo dopo il mio cuore?
Illuso, questo sei. Un povero idiota che si crede tanto grande. Sai come sei? Bello. [Ma è la tua unica qualità.]
Sei uno stupido che si credeva il re del mondo intero solo perchè aveva una storia non-impegnativa.
Peccato che la tua "compagna di letto" adesso ti abbia mollato per uno più grande.
Forse ha cominciato a conoscerti pure lei.
E si è resa conto che non tutto oro è quello che luccica.
E tu non sei oro nè luccichi.
Certo, continuo ancora a crederci all'amore, quello puro.
Continuo ancora a cercare l'affetto prima del bisogno carnale.
Credi davvero che tre minuti a letto siano sempre migliori di tre ore di coccole?
Mi guardi stranito. Basito.
Mi ripeti che sono un'illusa? Bene, continua.
Ma prima o poi io lo troverò quel principe che vorrà prima amarmi e poi spogliarmi.
E di questo ne sono sicura mentre a te non rimane niente.
Se non il mio numero sul cellulare e le mie non-risposte ai tuoi messaggi.
Perchè quando un uomo deve scegliere tra tanti amori diversi
sceglie sempre quello sbagliato?
...ma perchè, sei un uomo tu?
Il 2008 si apre con un pò di orgoglio femminile. Perchè il 2007 è stato un anno alla ricerca dell'uomo giusto, del sorriso perfetto, degli occhi incantevoli, dei capelli arruffati e delle mani protettive. Non dico che adesso mi accontento di qualsiasi cosa, non sono così disperata, ma mi impegno ad essere meno esigente nei confronti di me stessa e degli altri. Ecco il mio buon proposito per questo nuovo anno.
December 21 All I want for Christmas is [.you.]
Scrivo e poi cancello.
Oggi avevo l’ispirazione per qualcosa. L’ho persa per strada, scusate.
E’ solo che vorrei più stimoli.
Ma oggi le parole non le trovo. Sono assenti anche i colori.
Vorrei scrivere qualcosa di nuovo ma proprio non ce la faccio.
Scrivo e poi cancello.
Lettere che mai nessuno leggerà sono già cestinate. Poesie troppo adulte ritornano da dove sono venute.
Guardo dalla finestra le persone passeggiare ma non trovo nessuno a cui affibbiare una delle mie solite storie.
Oggi scrivo tanto ma non dico niente. la sostanza non c'è.
Odio sentirmi vuota, io che nella vita sono brava solo a fare due cose: parlare e scrivere.
L’una arriva quando l’altra va via, è il loro destino compensarsi.
E’ sempre stato così ma oggi mi mancano le parole.
Fedele mi resta solo il pensare: e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Almeno oggi, sopravvivo.
.Maybe I just wanna have a strong hug.
Non mi resta che augurare un
Buon Natale a tutti!!
December 13 La chiave della felicità è la disobbedienza in sé a quello che non c'è.C.onsiderevol.e
il fatto che una mattina ci si possa svegliare con la luna storta
e procedere con l'acidità di uno yogurt scaduto,
per poi fermarsi un attimo, riflettere
e ricomporre gli animi.
Oggi ho indossato una magliettina bianca dopo mesi e mesi di abiti esclusivamente scuri.
Non chiedetemi il motivo, ho solo aperto l'armadio e mi sentivo attratta da quella limpidezza. Avevo quasi male agli occhi, giuro.
Per strada sembrava che tutti se ne fossero accorti: ero raggiante, e il merito non era solo della maglia.
Oggi è un giorno tutto da rifare, distruggere e riconquistare. Puntando sempre più in alto.
~ Sono le giornate imprevedibilmente sorridenti come queste che dovrebbero bussare spesso alla mia portA ~
Quello fu per me un giorno memorabile, perchè produsse grandi cambiamenti in me. Ma è così in ogni esistenza. Immaginate che un giorno prescelto venga cancellato e pensate a come tutto il suo corso ne sarebbe stato alterato. Fermati, o tu che leggi, e pensa per un attimo alla lunga catena di ferro o d'oro, di spine o di fiori, che non ti avrebbe mai legato a sè, se in un giorno memorabile non si fosse formato quel primo anello.
Grandi Speranze, Charles Dickens
November 30 /Non chiedetemi se mi sono alzata con il piede sbagliato/E' solo che certe volte sono stufa prima di iniziare.
oggi ad esempio, c'è un veNto fortissimo e pare che il Signorino aspettasse propriO me stamane.
e' talMente odioSo e inSopportaBile per me che quandO c'è lui, io non riesco A ragionare serenamente.
forse scOMpigliandomi i Capelli spera di portarmi via i pensieri. lo sa anche Lui che ho la drastica sorte di dover riflettere in continuazione?
che poi, dico io, cosa ci guadaGNo a fare la ragazza posata e intelligente.
non un solo centesiMo ne ho guadagnato da tutta questa storia.
forse è vero cHe non so fare niente nella vita, anzi lo ammetto io steSSa: è così.
nOn so fare nulla dI nulla: e AlLora?
sono stufa. ogni mattina seMPRe le stesse cose, le stesse facce, gli stessi ideali presi e posati in un cassetto. Chiuso a chiave, per giunta. [OggI sono pRoprio ottimiSta!!]
perchè devo OmOlOgarmi alla massa? perchè deVo scrivere maiuscolo dopo il punto? perchè non posso fare una domanda che finisca con un punto e virgola?
perchè una ragazza deve essere necessariamente bella solo se è magra?
chi ha deciso che il rOSA è per le femmine e l'azzurro per i MASchi? Io odio il rosa e NoN sono un maschio. Come la mettiamo?
chi ha iNVentato i pregiudIzi? La peggiore invenzione nella storia.
perchè si deve mangiare, vestire, sognare, CAmminare come tutti gli altri.?.
neanche fossimo Dei robot.
Da adesso in pOi cambio le mie regole. ora scrivo come mi pare; mi vesto, mangio, sogno E cammino come mai nessuno ha fatto finora. e credeteMi quando scrivo che non è una provocazione la mia ma solo una voglia irresistibile Di trovare me stessa guardandomi dentrO e non specchiandomi nelle mode così futiLi e passeggere.
iO prometto di camBIare, però la domanda resta: perchE' il diverso fa paUra?
[paUsa di riFlessIone]
non è il diverso in Sè che crea il panico. E' chi sa pensare. E naturalmente chi pensa si distingue dagli altri.
Il pensatore è malvisto dalla... no, non voglio pronunciare quella STuPidA parola: società. chI è la società? SiamO noI.
E allora diciamolo pure: Chi Pensa è disprezzato da NOI. per questo si deve eliminare. [E mi viene in mente il maestrO, SoCratE]
al bando i Pensieri, le MOSse inteLLIgenti, le chiacchiere costruttive. TuTte Via!!
[Ho il terrore di svegliarmi un giorno in un mondo paradossale come quello di 1984 di Orwell. oppure Fahrenheit 451 di Bradbury.
Solo chi li ha letti può capire come la totale assenza di libertà di pensiero è inquietante oltre che disumana]
cOntinuate, contiNuate massa senzA cervellO. proSegUite a non ribellarvi Al grande fRatello che vi spia ogni giornO e vi Annulla comE perSone.
Sono stra-sicura che il vento è un'altra mossa per farmi smettere di pensare.
.TantO non ci riUscirà.
fAte attenZione! oggi Ho vogliA di ribellarmi, oggi sonO psichedelicamente acida.
Martedì 4 Dicembre:
Auguri Paoletta!! Mi dispiace non essere lì accanto a te
e festeggiare nel modo più appropriato
perchè tu meriti il meglio!!
Continua a brillare ... è la migliore dedica che io possa farti. [perchè meglio di così non puoi essere] November 15 Si può dare un titolo alla sconfitta? Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento. Ascolto Liga mentre sdraiata sul letto ripasso a mente tutti i miei dolori.
Si accatastano lì: uno sopra l'altro. E sono tanti, per essere io solo una diciassettenne.
A volte vorrei tornare bimba, per avere solo il tempo di giocare,
altre volte spero di svegliarmi domattina già bella e trentenne,
per allontanarmi da questo schifo di mondo che si è creato intorno a me.
Le urla del mio incoscio si sono sommate ultimamente e necessitano una valvola di sfogo.
Quest'estate per fortuna ho trovato un altro modo di esprirmermi:
alle parole si sono aggiunti i disegni.
Sdraiata a pancia in su fisso quell'enorme collage di miei colori.
C'è prevalenza di tonalità scure, il che non mi dispiace nè mi sorprende,
è solo indice dei miei continui pensieri riguardo me e i miei sogni.
Il buio mi tiene compagnia e ad un tratto il mio sguardo cade su quella cassetta posata sotto la tv.
Chissà perchè ho voglia di torturarmi oggi. Il mondo è fuori e io resto dentro ad osservarmi.
Un vecchio filmino riproduce una serie di immagini di una piccola Rossella a quattro anni.
Il padre di una sua amichetta le chiede se ha fratelli o sorelle e lei risponde:
Non ho nessuno io.
Oggi mi sento esattamente così.
Come quando cominci a stringere un forte legame d'amicizia
e poi una telefonata ti riporta a quei vecchi dubbi.
Come quando hai sfiducia nell'amore perchè credi che non verrà mai a bussare alla tua porta.
Come quando quel trasferimento ti ha solo portato dolore e nessun giovamento.
E a che serve adesso dirmi: mi faceva male guardare allontanarti verso quella scuola in cui non c'era nessuno che conoscevi.
Papà me lo spieghi adesso a che mi serve?
L'avessi detto prima, mi sarei sentita meno sola e più compresa.
Probabilmente avrei combattuto le mie paure insieme a te.
E invece mi restano gli anni passati in solitudine in cui il corpo e la mente cambiavano ma lo spirito era rimasto in paese.
Papà... mi rimane solo un sogno che ti ho promesso e non so se sarò capace di mantenerlo.
E' vero: amo Medicina.
Ma forse non ho il cervello adatto per studiarla.
Forse non sono una di quelle ragazze forti che pensi.
Io piango notte e giorno, anche a causa tua.
Anche in questo momento, che il mondo è fuori e io resto dentro, sempre dentro.
E tu, mamma, come pensi che mi senta dopo averti chiesto
se avessi la possibilità di tornare indietro, vorresti ancora avermi e sposare papà?
e mi sono sentita rispondere un secco no?
Dimmelo come dovrei sentirmi.
Forse non ho torto a vedermi come un'aliena.
A sentirmi diversa, lontana da tutti e da tutto, con un cuore che batte a ritmi differenti dai vostri.
Non riesco a capire se quello che voglio è una scelta mia o un'imposizione genitoriale.
E anche se potessi realizzare quello che voglio, chi mi dice che sarò felice
visti i miei precedenti?
Avrei potuto avere di più, fare di più, comportarmi meglio...
ma tutto quello che so essere in questo momento è una fata disincantata e senza poteri.
A un passo dal possibile, a un passo dalla luce.
E mentre spreco tutto questo tempo in mezzo a delle parole che i diretti interessati mai leggeranno,
il tempo fuori gira e io continuo a restare dentro, sempre dentro.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
November 03 This is me. NowSenza motivo mi ritrovo a sfogliare il diario dell'anno scorso.
Nostalgia canaglia, si dice così no?
Pagina dopo pagina, la Smemo nera e fucsia mi riporta indietro nel tempo.
In un anno tante cose sono successe:
risate in classe, timori per i compiti, gioie per i voti, noia per le interminabili lezioni, attesa per il concerto di Tiziano Ferro, rabbia per le ingiustizie, lacrime spese e asciugate, delusioni ricevute e probabilmente date, amicizie perse e un paio rafforzate.
Tutto questo e molto di più solo nelle 6 ore mattutine.
E mi sorprendo a pensare che spesso nel diario ho segnato solo le cose belle.
Forse inconsciamente avevo intenzione di buttare i brutti ricordi nel dimenticatoio.
Ma non si sa mai chi o cosa puoi incontrare nelle stanze del cuore.
E io tutti i miei sbagli me li ricordo eccome. Sono tutti lì, messi in fila pronti a giudicarmi.
Dagli errori s'impara.
Ma quando mai.
Io continuo ad essere la Ross di uno, due, tre e anche quattro anni fa.
La stessa ma diversa.
Sono cresciuta, è vero.
Anche nell'arco di un anno noto la differenza.
Mi chiedo solo se è vero che ho paura della persona che sto diventando.
E mentre sfoglio e sorrido delle stupidaggini che ho combinato, mi colpisce una frase, scritta in rosso a caratteri gotici: chissà perchè certe canzoni sono destinate a donarti emozioni solo in un periodo?!?
Frase alquanto veritiera, anche se stranamente non ricordo il motivo per cui l'ho scritta. Ma ho il timore che... questo succeda anche con le persone.
Mi è capitato di provare sentimenti forti per la gente che mi circonda, sentimenti poi svaniti più o meno velocemente.
E se succeddesse la stessa cosa a qualcuno nei miei confronti? E se è già accaduta?
Che ipocrita, a pormi questa domanda. Conosco già la risposta, ed è triste.
Triste per me. Siamo tutti irrisori.
Cerco malamente di aggrapparmi a qualcosa che presto mi farà precipitare, lo sento.
Il mio è solo un pensiero di passaggio.
Come me in questo mondo, del resto.
| che strazio faticare per raggiungere un obiettivo che le persone che mi circondano non conosceranno mai |
Non temere di restare
sconosciuto agli uomini,
ma di non conoscerli.
Confucio. |